‘No non ho cambiato idea: credo che la politica stia morendo in Italia per la demagogia e perche’ cavalchiamo le paure della gente. Cosi’ pero’ non riusciamo ad essere seri’. Lo ha detto il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, in una intervista a ‘Porta a Porta’ a proposito del dibattito sul nucleare dopo l’incidente in Giappone alla centrale di Fukushima. ‘Questo terremoto – prosegue il leader Udc – e’ stato migliaia di volte superiore a quello dell’ Aquila. In Giappone sono saltate raffinerie, impianti chimici, tubature del gas e migliaia di tonnellate di rifiuti tossici navigano per il Giappone, pero’ noi pensiamo solo ai problemi del nucleare. Queste centrali tutto sommato producono effetti molto piu’ limitati rispetto al resto’ ‘Chi non vuole fare nulla – prosegue Casini – andando avanti cosi’, pensa di poter cavalcare le paura. Ma niente di per se’ e’ sicuro. Il progresso porta con se’ margini di rischio. Se e’ per questo sono crollate anche delle dighe, e allora non facciamo? Non costruiamo piu’ dighe?’. Insomma il superamento del deficit energetico dell’Italia passa necessariamente per il nucleare: ‘Non vedo possibilita’ di una produzione alternativa se non si fa anche nucleare. Altrimenti ci possiamo salvare l’anima ma non risolvere i problemi’.
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