Reggio Calabria 27 luglio 2011 – Operazione Ortro. Operazione congiunta dei carabinieri e della guardia di finanza di Reggio Calabria, che hanno eseguito un decreto di sequestro beni e contestuale notifica di avvisi di conclusione indagini preliminari, emessi dalla direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 5 persone ritenute responsabili dei reati di cui agli artt. 81, comma 2, e 110 cp, 12 quinquies della l.356/92 (intestazione fittizia di beni). I sequestri hanno riguardato tre societa’ e una ditta individuale, ed i rispettivi patrimoni aziendali, tutte del settore del commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia, per un valore complessivo stimato in 15 milioni e 300 mila euro. Le indagini sono state sviluppate dal ros dei carabinieri e dal gico della guardia di finanza, su delega della direzione distrettuale antimafia di reggio calabria e successivamente riscontrate dal collaboratore di giustizia lo giudice antonino, con particolare riguardo ai rapporti intrattenuti dall’imprenditore Santo Cuzzola con il boss Condello Pasquale, detto “il supremo”, avviati attraverso l’intercessione dello stesso Lo Giudice. In particolare, e’ stato accertato che, attraverso “l’appoggio” delle famiglie Lo Giudice e Condello, l’attivita’ imprenditoriale del Cuzzola e’ cresciuta in maniera esponenziale, con l’apertura o l’implementazione di vari negozi nella citta’ di Reggio Calabria, nonche’ unita’ secondarie in Villa San Giovanni, Melito di Porto Salvo, Bovalino e …
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