Francesco Azzarà, rapito in Darfur mentre operava per la pace

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Il giovane, di Motta San Giovanni (RC), è volontario di Emergency Francesco Azzarà, rapito in Darfur mentre operava per la pace E’ un ferragosto di angoscia per i genitori, Giuseppe Santo Azzarà e Fortunata Legato, di Francesco Azzarà, 34 anni, volontario di Emergency originario di Motta San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria, sequestrato da uomini armati a Nyala, capitale del Sud Darfur, Africa Subasahariana. Il rapimento è avvenuto nel pomeriggio di ieri, mentre il giovane operatore umanitario reggino si dirigeva in auto in aeroporto. La Farnesina è già al lavoro per rintracciarlo. Francesco Azzarà è alla sua seconda missione, come logista presso il centro pediatrico che a Nyala ha aperto nel 2010. Emergency chiede la liberazione immediata di Francesco Azzarà ed auspica piena collaborazione, si legge nel comunicato dell’organizzazione. Intanto lo stesso Ministero degli Esteri fa sapere attraverso un comunicato che “l’Unità di Crisi della Farnesina, in stretto contatto con Emergency e la missione Onu in Darfur (UNAMID) e in pieno coordinamento con l’Ambasciata a Khartoum, ha attivato tutti i canali disponibili presso le autorità locali per una soluzione della vicenda. Il Ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, segue personalmente gli sviluppi e ha disposto il rientro a Khartoum dell’Ambasciatore, momentaneamente in Italia”. Francesco Azzarà si è laureato a Pisa in Economia aziendale. Si è specializzato in commercio estero ed ha avuto molte esperienze

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