Beppe Grillo e il Signoraggio, fanculo alle banche (V DAY)

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dal blog guerrillaradio.iobloggo.com Il signoraggio è l’insieme dei redditi derivante dall’emissione di moneta. Il termine deriva dal francese “seigneur”, che in italiano significa “signore”. Nel Medio Evo infatti erano i signori feudali i titolari del diritto di battere moneta ei beneficiari del guadagno che ne derivava. Oggi gli economisti intendono per signoraggio, i redditi che la banca centrale e lo Stato ottengono grazie alla possibilità di ricreare base monetaria in condizioni di monopolio. Bagliano e Marotta, in Economia monetaria, Il Mulino, definiscono il signoraggio (pag. 18) come segue: « In linea di principio, la creazione di base monetaria in condizioni di monopolio dà la possibilità alla banca centrale di ottenere redditi (il cosiddetto signoraggio) pari alla differenza tra i ricavi ottenibili dall’investimenti in attività finanziarie e reali ei (trascurabili) costi di produzione. Poiché questi redditi derivano dalla condizione di privilegio concessa dallo Stato, i profitti sono in genere incamerati in misura prevalente da quest’ultimo, sotto forma di imposte. Un limite alla produzione, potenzialmente illimitata di base monetaria è posto dall’obiettivo del mantenimento di un livello dei prezzi relativamente stabile, data la relazione diretta che storicamente si è osservata tra inflazione e offerta di moneta. » La Banca d’Italia (www.bancaditalia.it definisce il signoraggio in questo modo: Per signoraggio viene comunemente inteso l’insieme dei redditi

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